I giovani sono sicuramente più aperti al mondo lontano, sono curiosi, desiderosi di conoscere e hanno meno pregiudizi razziali. Purtroppo, sono anche facilmente influenzabili dagli adulti e dai mass media. È necessario insegnar loro il rispetto dell'altro, non solo nella scuola ma anche in casa.
Questo si ottiene soprattutto con l'esempio: l'accoglienza è una parola magica che ha un significato ben preciso!
Vuol dire dare sicurezza; ma come si fa ad accogliere se siamo noi stessi insicuri, incerti dei nostri affetti, del nostro futuro? Serve un equilibrio personale, psicologico, sociale che ci permetta affrontare serenamente la nostra quotidianità.
Cosa fare, dunque, per agevolare gli scambi interculturali in questa provincia e in questo comune?
Bisogna coinvolgere il maggior numero di immigrati, non solo giovani ma anche adulti, in incontri, manifestazioni, percorsi conoscitivi incentrati sulle nostri leggi, sulla questione del lavoro e, persino, sui problemi della vita quotidiana.
Il coinvolgimento deve essere personale, attraverso le organizzazioni sindacali, le associazioni, le scuole. Il materiale informativo, anche se chiaro e specifico, non può essere un intercultore per lo straniero che desidera conoscere e dialogare in modo diretto e chiaro, ma deve essere considerato solo un buon supporto per aprire il dialogo.
È, inoltre, importante dare un luogo dignitoso per vivere a chi non riesce a trovare casa, ma sempre senza esagerare perché è necessario che gli stranieri riescano ad integrarsi con noi senza avere l'impressione che in questo paese si possa anche non lavorare. Bisogna aiutare, non regalare!
È, comunque importante non creare zone separate, isolate e chiuse, dei GHETTI di soli immigrati, che servirebbero solo ad aumentare le divisioni e l'esclusione, dove possono nascere scontri pericolosi e incomprensioni.
Gli immigrati hanno tradizioni, costumi, esperienze di vita diverse e non si deve pensare di costringerli tutti ad una stretta convivenza, credendo superficialmente che chi ha lo stesso colore di pelle abbia le stesse idee.
Un altro punto importante riguarda la formazione per gli immigrati.
All'entrata nel nostro paese sarebbe necessario far frequentare a TUTTI gli extracomunitari corsi intensivi,
per almeno 3 mesi, di lingua, cultura e storia italiana e predisporre una formazione specifica per facilitare
l'accesso il lavoro.
Gli immigrati sono una risorsa per questa nazione, non devono essere solamente sfruttati, bensì bisogna insegnar loro un mestiere in modo che possano diventare dei professionisti e partecipare attivamente alla vita e all'economia del paese.
Cosi la nostra economia potrà veramente competere con il mondo globale.
In questa sezione puoi trovare documenti in formato pdf di cui potresti avere necessità.
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